Premio Giornalistico «Le Buone Notizie – Civitas Casertana» Sezione Scuola/Giovani 2017

CASERTA – C’è tempo fino al 17 dicembre per partecipare al “Premio Buone notizie/scuola”, sezione sperimentale del premio “Buone Notizie”, prestigioso evento giornalistico italiano che valorizza i comunicatori positivi e quelli che lo fanno secondo le buone regole del giornalismo. Per partecipare bisogna presentare un video (file multimediale, cortometraggio, spot, documentario) che racconti e affronti con un taglio prettamente giornalistico, il tema dell’ambiente. “Buone notizie: l’ambiente è una risorsa da recuperare”. Questa la traccia da seguire nella realizzazione del lavoro che verrà presentato entro il 17 dicembre 2016. Ma chi può parteciparvi? Tutti i giovani, italiani e stranieri (il tutto è spiegato nel bando allegato) provenienti da tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università. Gli studenti possono inoltre lavorare per gruppi o per classi, purché venga descritto brevemente il contenuto del video presentato. La cerimonia di premiazione, si terrà come ogni anno, orientativamente, l’ultimo sabato del mese di Gennaio nei locali della Biblioteca del Seminario del palazzo Vescovile di Caserta, dove, dopo la consueta cerimonia religiosa nel Duomo, è prevista la premiazione delle scuole o classi partecipanti: il tutto in concomitanza con una data cara ai giornalisti: la Festa di San Francesco di Sales, patrono di tutti i “testimoni” della verità. Sono previsti premi per ognuna delle categorie partecipanti.

E’ morto Angelo Ferro, aveva vinto la “Buona Notizia 2015” nel gennaio scorso

E’ morto il professore Angelo Ferro, docente universitario e noto imprenditore di Padova, fondatore insieme a don Antonio Varotto Nella Maria Berto dell’Opera Immacolata Concezione Onlus e del Centro Civitas Vitae: aveva 79 anni.

Era stato insignito del Premio “Buona Notizia 2015“, a Caserta il 23 gennaio scorso, presso la Biblioteca Diocesana, per la sua opera sociale e  umanitaria. Angelo Ferro era una persona speciale, uno degli italiani di cui possiamo essere orgogliosi, che ha inventato un luogo straordinario, unico in Italia: il Centro Civitas Vitae di Padova, la “Città della Vita”, una vera e propria città per anziani non autosufficienti. Un’area di 12 ettari dove convivono armonicamente strutture residenziali, sanitarie, formative, socio-assistenziali, ma anche ludiche, sportive e di avviamento professionale.

“Sono estremamente grato di aver ricevuto questo premio – aveva detto il professore Ferro in un videomessaggio  durante la consegna del Premio alla sua spendida consorte – soprattutto perché non è dedicato a me in quanto persona, ma a un modo di essere e a una comunità che agisce per il bene comune”.

Alla notizia della sua scomparsa, Massimo Bitonci, il sindaco di Padova, così ha ricordato il professore Angelo Ferro: “A nome dell’amministrazione comunale, certo di interpretare il sentimento di tutta la comunità padovana, porgo le mie condoglianze ai familiari del professor Angelo Ferro, scomparso oggi. Uomo di fede e vasta cultura, ha collaborato con coraggio instancabile alla promozione della dignità della persona umana, senza mai negare il suo prezioso impegno. Lascia un vuoto che sarà difficile colmare. Auspico, tuttavia, che il suo esempio ispiri i nostri giovani e le future classi dirigenti”. Il suo esempio rimarrà nel cuore di tutti gli Italiani e in suo ricordo continuerà a vivere la sua opera più grande, la “Civitas Vitae”. I funerali si terranno mercoledì 16 marzo a Padova.

LA CIVITAS VITAE – La “Città della Vita” è un grande complesso dove vivono e si relazionano tra loro anziani non autosufficienti e giovani, o semplici persone anziane. La prima infrastruttura di coesione sociale in Italia (altre sono in costruzione). Una città integrata, con strade sotterranee, strutture sanitarie, tecnologie digitali, centri di ricerca, abitazioni private, negozi, centri sportivi. Ogni giorno vi gravitano 3.500 persone, tra medici, operatori, familiari, scolaresche in visita. Ci sono la residenza Santa Chiara, che ospita 480 pazienti non autosufficienti (più altri 220 nella residenza Pio XII, più altri ancora in diverse strutture); l’ospedale di comunità per la riabilitazione; la residenza del sollievo, che ospita 40 persone in stato terminale o in coma vigile; la casa della sussidiarietà Filippo Franceschi dove vivono religiosi e giovani disabili che imparano a occuparsi degli anziani; il centro di riabilitazione. E poi le villette per gli anziani autosufficienti, che sono l’esatto contrario delle villette cui pensiamo noi: sono tutte collegate, come in un’antica corte veneta, per cui chi vuole può stare da solo, ma chi desidera stare con gli altri può farlo. L’uomo che ha fatto tutto questo è stato  un uomo di grande sensibilità e di umanità nonostante che la vita e la malattia lo abbiano messo alla prova: Angelo Ferro, presidente dell’Opera dell’Immacolata Concezione

Premio alla “Buona notizia” a Hicham Ben’Mbarek a Caserta il 24 gennaio. Iniziativa del “Premio Buone Notizie” e del multiblog “Buone Notizie” del “Corriere della Sera”

ROMA  Hicham Ben’Mbarek è il vincitore della “Buona Notizia” dell’anno, assegnata da quest’anno per la prima volta dal “Premio Buone notizie” con il multiblog “Buone Notizie” del “Corriere della Sera”. La storia di Hicham è un dono per l’umanità in questi tempi di odio e conflitto esasperati. Il giovane stilista marocchino ritirerà il Premio, che fa il bilancio delle storie positive dell’anno appena trascorso, sabato 24 gennaio a Caserta alle 16 nella Biblioteca del seminario vescovile, in contemporanea con i giornalisti premiati con il “Buone Notizie”. Col pallone ai piedi Hicham BenMbarek è capace di fare meraviglie. A guardarlo oggi non si potrebbe neanche immaginare che questo giovane marocchino che assomiglia a Ben Harper abbia rischiato di morire proprio su un campo di calcio. Ma il destino gli stava per riservare qualcosa di diverso. E’ stato infatti più fortunato di quei tanti ragazzi che si sono accasciati a terra senza più rialzarsi. Sono un musulmano col cuore di un cristiano, dice Hicham con orgoglio. La sua storia inizia sulla costa di Tangeri, dove insieme a sua madre sale su un gommone: destinazione stretto di Gibilterra. Poi a sette anni arriva a Firenze. E’ lì che vive e cresce. Ed è proprio nei giardinetti del quartiere che col pallone rifila i primi tunnel al futuro difensore della Juventus e della nazionale Andrea Barzagli. Complici le difficoltà economiche, Hicam abbandona i sogni di gloria. Ma continua a giocare con i dilettanti. A trentanni, durante un allenamento, cade sul campo derba. Ha sette attacchi di cuore in mezzora. E nei sette mesi successivi resta in ospedale. Solo un cuore nuovo può salvarlo. E lo salverà il cuore di un cristiano, il cuore di un italiano. Non c’è esempio migliore di integrazione che quello della sua storia. Ora Hicham fa lo stilista e il suo lavoro è conosciuto e apprezzato in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti. Non è un caso che il suo marchio sia un cuore stilizzato. Insieme con Hicham riceveranno invece il “Premio Buone Notizie” i giornalisti Alessandro Barbano, direttore de Il Mattino; Lucio Brunelli, direttore di Tg2000; Renata Maderna, vicedirettrice di Famiglia Cristiana; e Paolo Ruffini, direttore di Tv2000. Il prestigioso riconoscimento è lunico in Italia a premiare le «buone notizie», cioè non solo linformazione corretta e completa, ma anche quella pronta a fare un passo in piùraccontando la normalità positiva della società. Questanno il Premio Buone Notizie, giunto alla settima edizione, oltre a scegliere i buoni” giornalisti, premia anche per la prima volta la buona notizia” del 2014 grazie alla collaborazione con il multiblog  “Buone notizie” del Corriere della Sera. Lidea è quella di diffondere sempre di più il racconto delle storie positive che spesso si perdono nel marasma delleccezionalità e della cronaca, perdendo la loro carica positiva, eleggendone idealmente una a icona per un intero anno. Il premio «Le Buone Notizie – Civitas Casertana», ideato dallUcsi è organizzato insieme con lAssostampa, lUfficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali di Caserta, il Corso di Comunicazione dellIssr, lassociazione ScrivEremo, e in partecipazione con il multiblog Buone Notizie” del Corriere della Sera. Gode inoltre del patrocinio dellOrdine dei Giornalisti della Campania e della Fisc. Il premio è una scultura in bronzo, un pezzo unico fuso e inciso uno per uno dallartista Battista Marello.

La manifestazione, realizzata con il sostegno dell’associazione Risorse e futuro guidata da Andrea Della Selva e del gruppo Mgt di Giuseppe Luberto, si terrà alla presenza del Vescovo di Caserta, monsignor Giovanni DAlise. Durante la cerimonia è prevista una lectio dibattito da parte dei vincitori.

Premio Buone Notizie 2015, appuntamento al 24 gennaio prossimo a Caserta

CASERTA – E’ tradizione ormai in Italia l’appuntamento annuale con il ”Premio Buone Notizie”. Anche quest’anno, come in tutti gli altri anni, la cerimonia di consegna si svolgerà sabato 24 gennaio p. v., festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Intanto, la Giuria del Premio si è già riunita il 19 dicembre, come consuetudine ogni anno prima di Natale, per selezionare i nomi dei vincitori del Premio, indicati prima dai corsisti del Corso di Comunicazione dell’ISSR di Caserta e poi sottoposti alla visione della Giuria composta da giornalisti, esperti del mondo della comunicazione e dei media, i cui componenti variano di anno in anno ad esclusione dei componenti di diritto. Prossimamente saranno resi noti I vincitori della edizione 2015 del “Premio Buone Notizie”, mentre in queste ore vengono organizzati tutti i dettagli della manifestazione.

Sara questa un’occasione per passare un pomeriggio di ”sana cultura” con ospiti d’eccezione al quale sarà assegnato il premio. Vi aspettiamo tutti alle ore 16 nella Biblioteca del Seminario Vescovile in piazza Duomo, per la settima edizione del «Premio Buone Notizie 2015», che ricordiamo, è l’unica manifestazione nel suo genere in Italia tanto da indurre il Presidente Napolitano ad “elogiare la manifestazione che premia la buona informazione essendo un’occasione significativa per gratificare quanti si impegnano anche a porre in rilievo i lati positivi del vivere quotidiano, affermando così, soprattutto per le giovani generazioni, il senso più autentico della funzione di servizio connessa con il delicato compito di comunicare”.

Intanto, questi sono stati i vincitori del premio nelle passate edizioni: 2009: Gianni Minoli, Rosario Giosué, e Raffaele Nogaro: 2010: Giuseppe De Carli, e Franca Zambonini: 2011: Stefano De MartisCarmen Lasorella, e Marco Tarquinio: 2012: Maria Concetta MatteiStefano Maria Paci, e Antonio Spadaro di Civiltà Cattolica: 2013: Aldo CazzulloGiuseppe Corigliano, il compianto + Pietro FarinaAngelo Scelzo, e Sarah Varetto: Infine nel 2014: Giovanna ChirriFerruccio De Bortoli, e Massimo Milone.