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La storia

Il Premio «Buone Notizie» nasce nel 2009 da una idea dell'Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) di Caserta che coinvolge l'Associazione Stampa della Provincia di Caserta, l'Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Caserta e il Corso di Comunicazione per addetti stampa del terzo settore, ecclesiali e istituzionali dell'Issr (Istituto superiore Scienze religiose) di Caserta, l'associazione «Scriveremo» e l'Ordine dei Giornalisti della Campania, che patrocina il Premio. L'idea di un premio che valorizzi le Buone notizie s'innesta nella lunga tradizione, oltre trent'anni, dell'incontro con la stampa casertana e campana promosso dall'Assostampa di Caserta in collaborazione con l'Ucsi di Caserta e l'Ucs della Diocesi in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ogni 24 gennaio. Il premio, infatti, si consegna tradizionalmente un sabato di gennaio nella settimana in cui si festeggia il protettore dei giornalisti. La prima edizione si tenne nel 2009 con la celebrazione in contemporanea della «Notte Bianca Paolina», che iniziò proprio con la consegna dei premi al giornalista Gianni Minoli e all'allora vescovo di Caserta Raffaele Nogaro. Il nome «Buone Notizie» è nato proprio dall'empito di voler promuovere i giornalisti, i comunicatori e le persone che fanno buona informazione, raccontano anche i lati positivi della quotidianità, sanno non «uccidere» con le parole. La dizione «Civitas Casertana», aggiunta a mo' di catenaccio a Buone Notizie, nacque da un confronto con l'allora vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro, che suggerì di incardinare il premio nella realtà sociale casertana e degli incontri giornalistici della diocesi, che erano stati lo humus culturale del Premio. Il Premio "Buone Notizie" ha ricevuto più volte un messaggio di incoraggiamento e sostegno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.